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    Sacco
     http://www.comune.sacco.sa.it/
     
    www.comune.sacco.sa.it/
     
    SACCO, le sorgenti cerulee del Sammaro
     
    Sacco si presenta come un suggestivo borgo medievale con le sue chiese e gli antichi palazzi, con circa 560 abitanti.  Sorge alle falde del massiccio del monte Motola (1700 m), in una corona naturale di verdi colline ed è così chiamato probabilmente per la collocazione impenetrabile del suo castello, ricalcando l’etimologia latina “saccus”: via senza uscita. Le prime tracce di abitato risalgono al 1000 a. C., nella zona del borgo antico, chiamato Sacco Vecchio.
     
    NATURA E SPORT
    Itinerario naturalistico: le Sorgenti del Sammaro
     Il Sammaro è uno dei principali subaffluenti del fiume Calore ed è inserito in una zona ricca di emergenze naturalistiche ed ambientali. Partendo da Sacco e attraverso una stretta stradina di campagna si raggiunge la riva sinistra del fiume e subito può apprezzarsi l’impetuosità delle sue acque che andranno a confluire prima nel Ripiti, poi nel Fasanella ed infine nel Calore, nei pressi di Castel San Lorenzo. Dopo un’area pic-nic, un breve e comodo sentiero conduce alle sorgenti, circondate da una folta vegetazione, costituita per lo più, da macchia mediterranea. Piccoli sentieri e ponticelli di legno accompagnano, in questo tratto, l’irruento scorrere delle acque, limpidissime, dove vive ancora indisturbata la lontra. Luogo ideali per gli amanti della natura, del trekking e del torrentismo. La suggestione del sito è aumentata dal ponte a campata unica che sovrasta il Sammaro, costruito nel 1950 per collegare Sacco alla provinciale che passa anche per Roscigno. La presenza delle sorgenti del Sammaro ha favorito, in età preistorica un insediamento in grotta. Ricordiamo infatti che la grotta situata a un centinaio di metri dalle sorgenti, nota come Grotta Grande di Sacco o Grotta di Jacopo, è stata abitata da una comunità pastorale tra il XV ed il XIV sec. a.C., in piena età del Bronzo.
    Itinerario naturalistico : La Sella del Corticato
    Vicina è la Sella del Corticato (1026 m), linea di confine tra il Cilento e il Vallo di Diano. Qui i sacchesi aiutavano, dietro compenso, i mercanti che risalivano la cosiddetta “Via del sale”, verso Teggiano e le città ioniche.  Partendo da Laurino, Piaggine, Valle dell’ Angelo e Roscigno, si possono scorgere distese di verdi alla nostra sinistra, mentre sulla nostra destra poggia la maestosità delle pareti rocciose del Monte Motola. Arrivati sulla sommità, scendendo verso la valle, si può osservare l’ abitato di Teggiano .
     
     
     
    ARTE E CULTURA
    Il sito archeologico di Sacco Vecchia
    Poco distante dal centro abitato, in un paesaggio di sorprendente bellezza si possono ammirare i ruderi di Sacco Vecchio (l’antico Castelvecchio), misteriosamente abbandonato nel Medioevo, oggi raggiungibile attraverso un sentiero. Il sito archeologico denominato Sacco Vecchia, posto su una rupe dal difficile accesso che si erge a strapiombo sulla valle in cui scorre il fiume Sammaro, sono state rinvenute numerose basi in muratura a secco che nel periodo pre-cristiano, a partire dall'anno 1000 a.c., dovevano costituire le fondamenta di un piccolo nucleo abitativo. Secondo alcuni storici le origini del sito debbono probabilmente ricercarsi nel trasferimento sulla rupe di alcuni abitanti autoctoni che, in seguito al passaggio di genti greche provenienti dalle coste ionica e tirrenica, si spostarono lì, alla ricerca di un luogo più sicuro e riparato, abbandonando gli originari insediamenti posti più a valle nei pressi del fiume Sammaro. A partire dal VI d.c. in zona si inseriarono i Longobardi e dei monaci basiliani che determinarono un importante sviluppo del sito di Sacco Vecchio. Infatti furono edificate una fortezza, una cinta muraria, nuove unità abitative nonché una chiesa ad aula unica che, secondo la tradizione era intitolata a San Nicola, santo il cui culto era molto diffuso tra i monaci basiliani. I ruderi delle costruzioni del periodo longobardo sono ancora ben visibili sul luogo. In un periodo imprecisato tra il IX e XI secolo d.c., forse a causa di una pestilenza o di eventi belligeranti, il sito di Sacco Vecchio fu abbandonato dai suoi abitanti che si trasferirono più a valle ai piedi del monte Motola dove crearono l’attuale borgo.
     
     
    La Chiesa di San Silvestro
    Fu costruita nel 1756 da San Silvestro papa, ma nasce sulla chiesa del 900 dopo Cristo ed la chiesa più grande di tutta la diocesi di Vallo della Lucania.
     Il Museo dell’arte Artigiana originale  e della storia
    Il museo, fondato dall’ebanista Francesco Coccaro nel 1986, raccoglie la sua produzione artistica di legno intagliato. Sono opere che propongono i momenti salienti della vita dell'uomo: dagli episodi biblici alle scoperte scientifiche, dagli uomini illustri alle favole di Esopo, dai personaggi della mitologia ai temi della religiosità cristiana a lui particolarmente cari in quanto scopre in essi la vera storia dell’umanità.
     
     
     Prodotti tipici
    Il paese si regge su un’economia agricola di tipo familiare, basata su metodi di coltivazione tradizionali, nella quale un posto di preminenza hanno le produzioni di qualità tipiche del Cilento, a cominciare dall’olio e dai latticini. In particolare è da segnalare la produzione della manteca e del Caciocavallo silano DOP.
     
     
     
     
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    Eventi passati
     
    05 agosto 2014
    IL COMUNE DI SACCO  e      LA PRO LOCO DI SACCO   promuovono   2ª edizione del concorso nazionale di poesia   “Un Sacco di versi”   Martedì 05 agosto 2014 a Sacco (SA) Ore 19,00 Piazza del Popolo Parteci...
     
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    Iniziativa finanziata dal Programma di Sviluppo Rurale per la Campania 2007- 2013, Asse 4 - Leader Organismo responsabile dell' informazione: GAL CILENTO REGENERATIO Autorità di gestione: Regione Campania – A.G.C. 11 Sviluppo Attività Settore Primario.
     
     
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